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Ha già compiuto un secolo la specialità dolciaria tipica di
Parona: l'"Offella". Lo squisito biscotto, dal gusto unico e dall'inconfondibile forma ovale con
le estremità appuntite, trova remote origini alla fine del XIX secolo, quando il prodotto,
che si presentava leggermente diverso dall'attuale, era ancora di tipo casalingo.
Ad inventare abilmente l'originale biscotto furono due intraprendenti sorelle
paronesi, Pasqualina (di cui il dolce assimilò per lungo tempo il nome) ed Elena (detta
Linìn) Colli, che sul finire del 1800 crearono questa specialità senza mai
rivelare a nessuno la segreta ricetta. Le due sorelle custodivano così gelosamente il
segreto che anche davanti all'astronomica offerta (per quei tempi) da parte dell'industriale
Pietro Guglielmone, che a Mortara possedeva una avviata attività dolciaria e che venne
personalmente a Parona per offrire alle due sorelle ventimila lire, la risposta fu negativa.
Inizialmente le Offelle venivano prodotte in quantità limitate e vendute a numero,
anziché a peso, tanto erano preziose.
La loro presenza sulle tavole paronesi fu da subito legata alla ricorrenza
della Madonna del Rosario, divenuta, tradizionalmente, festa patronale; in quella occasione,
infatti, le massaie paronesi preparavano le Offelle da consumare durante quel giorno di festa
popolare, quando arrivava gente anche dai paesi vicini per gustare il biscotto prelibato.
All'inizio del secolo i mezzi pubblicitari non erano sicuramente quelli di
oggi, ciò nonostante il prodotto andava a ruba. Qual era il segreto di tanto successo?
Facile la risposta. La superlativa genuinità degli ingredienti che
compongono l'Offella di Parona, il loro giusto dosaggio e l'indovinata cottura, imprimevano al
prodotto un indice di gradimento eccezionale.
Quegli ingredienti, quei sistemi di produzione, anche dopo decenni, sono
rimasti invariati: farina di grano tenero, uova, burro, zucchero e olio d'oliva fusi in una
indovinata sintesi offrono ancora oggi al consumatore buongustaio, in cerca di alimenti genuini,
il meglio di una produzione dolciaria che rivive in tempi difficili come i nostri, fra le
imperanti sofisticazioni di ogni genere.
La produzione che, dalle due sorelle, passò dapprima a qualche loro
intima conoscente e da queste ai panificatori del piccolo borgo lomellino, andava languendo e,
quel che era peggio, andava assumendo modificazioni nella composizione delle materie prime,
discostandosi così notevolmente e pericolosamente dalla primitiva originalità.
Così si continuò nel secondo dopoguerra fino agli anni sessanta.
Frattanto da ogni parte andavano sorgendo come funghi comitati per la celebrazione di sagre
gastronomiche di ogni genere. Parona non volle rimanere ultima: aveva le carte in regola per
rilanciare la sua gloriosa Offella.
Il grande lancio commerciale del dolce paronese arrivò a partire dal
1969, quando venne organizzata la prima sagra dell'Offella. Dapprima un comitato, poi
l'Associazione Pro Loco siglarono l'iniziativa di promuovere la valorizzazione del tipico
prodotto locale; nel volgere di pochi anni il terreno perduto è stato riconquistato.
Da allora, la Pro Loco Parona tutela la
genuinità del biscotto attraverso un marchio di garanzia fornito ai produttori, che hanno
preso il posto degli antichi forni casalinghi. Oggi i consumatori dell'Offella di Parona, per
merito di questa Associazione, possono contare sulla conservazione della tipica ricetta,
protetta da brevetti e da regolari atti di deposito.
L'Offella di Parona, sottratta così a possibili manovre speculative e
ad un declino senza speranza, è nuovamente presente con tutto il suo bagaglio storico
sulla scena della miglior gastronomia. E mentre l'Offella ha conquistato località sempre
pił lontane, e viene oggi gustata da Roma a New York, tutti gli anni si rinnova la
Sagra delle "Offelle di Parona" alla prima domenica di ottobre:
migliaia di turisti affollano il paese, attirati dai mille colori della spettacolare festa
popolare e dall'intramontabile dolcezza dell'Offella.
Considerati i meriti del gradimento con cui, negli ultimi trent'anni, hanno
fatto conoscere nel mondo il nome del luogo di produzione, nel 1999 la nostra Amministrazione
Comunale ha voluto creare ed intestare la "Piazzetta dell'Offella", a quello che viene definito
anche "dolce vanto di Lomellina": un giusto e meritato riconoscimento.
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